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  Chi siamo?  
 

Il Movimento Giovanile Costruire...Giovani x i Giovani !!!

Siamo più di mille giovani, di età compresa tra i 15 e i 30 anni e provenienti da 21 località italiane.
Il Movimento Giovanile Costruire trae ispirazione dal carisma missionario di S. Eugenio de Mazenod, fondatore dei Missionari Oblati di Maria Immacolata, ed è costituito da giovani che desiderano improntare la loro vita sulla forza trasformante del Vangelo in comunione con i Missionari OMI.
Il Movimento Giovanile Costruire siamo noi, non una associazione, non una struttura, ma una forza viva che, radicata in Cristo, propone il suo ideale a tutti, specialmente ai giovani.

MGC - Chii siamo?

(Dalla lettera dei rappresentanti mgc agli oblati - 1 maggio 1989)

Il mondo dei giovani è il campo di azione dell'MGC.
Con la testimonianza della vita e l'impegno concreto annunciamo la novità del Vangelo come la risposta alle più profonde aspirazioni dei giovani.

Vuoi saperne di più?

Cosa facciamo?

  • Prima di tutto cerchiamo di cambiare noi stessi; “Essere radicali” e “comunione” ecco le due parole d'ordine che ci hanno infervorato. Essere radicali nella scelta di Dio: fissare la bussola solo su di Lui, senza farci distrarre da niente e senza reclamare nulla per noi. Questo ci impone di puntare sulla qualità dei membri. Comunione come stile e come manifesto della nostra vita; è bello infatti riscoprire che nel donare troviamo la nostra autentica dimensione e, nel consumarci e nel perderci reciprocamente nell'altro, riscopriamo l'Essenziale...
    (Lettera della segreteria centrale -Gennaio 1996)

  • Facciamo viaggi missionari nei continenti (Africa, America Latina) e nei vicini paesi poveri (Romania, Albania) per condividere il lavoro di chi è in prima linea nell'annuncio del Vangelo e per avere un'esperienza stando gomito a gomito con i più poveri.

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Cosa ci spinge?

I giovani, soprattutto i nostri amici più cari, sono disorientati e del tutto ignari della ricchezza che noi abbiamo conosciuto.Ci siamo sentiti chiamati da Gesù, che ci ha affidato ciò che gli sta più a cuore: il mondo devastato e i giovani smarriti. Anche noi siamo commossi davanti a questo spettacolo. Sappiamo di essere stati scelti come discepoli, formati alla sua scuola, lanciati verso il mondo. Abbiamo riscoperto il fascino di avere come meta la Santità con tutte le nostre forze, radicalmente, seriamente, senza tenere nulla per noi, "pronti a sacrificare tutti i beni, i talenti, il riposo, la persona e la vita stessa per amore di Gesù Cristo". È stato con grande gioia che abbiamo preso ancora più coscienza della nostra vocazione ad essere santi insieme. Si è rinnovata in noi la consapevolezza che solo "riscegliendo la comunità" possiamo realizzare noi stessi e l'Ideale che ci accomuna. Da qui l'accesso sempre più deciso allo scrigno della nostra vita: la "Croce di Gesù" che, della nostra scelta è il fulcro.
(Lettera della segreteria centrale - 25 gennaio 1995)

 

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Cosa vogliamo?

  • Vivere il testamento spirituale di S. Eugenio: "Tra voi la carità, la carità, la carità e fuori lo zelo per le anime";
  • Mantenere il continuo e reciproco amore scambievole;
  • Accogliere incondizionatamente ogni persona;
  • Non lasciare nulla d'intentato per far arrivare a tutti il Vangelo;
  • Costruire la civiltà dell'amore, il regno di Dio;
  • Essere in comunione con tutta la Chiesa.
Il testamento di Sant'Eugenio: "Tra voi la carità, la carità, la carità, e fuori lo zelo per la salvezza delle anime" ispira l'essere e l'agire di questi giovani. Per questo cureranno che il loro stile di vita sia sempre caratterizzato dalla mutua carità e dall'accoglienza incondizionata di ogni persona. Non lasceranno nulla di intentato per aprire vie nuove all'evangelizzazione e all'edificazione del Regno di Dio in comunione con tutta la Chiesa.

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Il nostro cammino di formazione:

  • Costruire noi stessi
  • Costruire relazioni autentiche con tutti.
  • Costruire la società
  • Costruire un profondo rapporto con Cristo.
  • Costruire la Chiesa.
  • Avere in S. Eugenio un maestro, una guida e un protettore.
  • Costruire comunità vive.
  • Riconoscere i poveri dai vari volti.

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In che cosa crediamo?

  • crediamo nell'amore che Dio ha per noi e vogliamo essere appassionati di Lui;
  • crediamo che solo l'amore costruisce;
  • crediamo che sia necessario mettersi dalla parte dei poveri, i poveri dai mille volti, per ridare speranza;
  • crediamo nella comunione piena e nell'unità che è frutto di essa e sola convince il mondo;
  • crediamo che su ciascuno di noi c'è un disegno di Dio e che la nostra realizzazione sarà portare a compimento questo disegno;
  • crediamo che si può diventare santi se lo facciamo insieme;
  • crediamo che Maria è presenza viva nella nostra vita e ci insegna ad accogliere e a donare l'Autore della Vita.

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