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Ottawa, Natale 2007
Carissimi Tutti dell`MGC,
ciao!
Spero che stiate tutti bene, con l`inverno che é alle porte e che
qui si fa sentire abbastanza presto: in questi giorni sta nevicando
tanto.
Con questa lettera desidero aggiornarvi dei miei primi mesi canadesi e
dirvi anche che non vi ho dimenticati.
Come sapete il 7 luglio scorso ho spiccato il volo per Montréal, per
iniziare questa nuova “avventura” con Dio, in una terra a me sconosciuta
ma tanto amata, che i superiori mi hanno affidato.
Che cosa ho fatto fino ad oggi?
In questi quattro mesi, ho cercato, come tutt`ora, di ambientarmi: alla
cultura, al fuso orario, al clima (qui esistono ancora le 4 stagioni!) e
al cibo. Inoltre, ho visitato sia alcune comunità oblate per conoscere i
miei nuovi confratelli, sia alcune opere, come: il santuario mariano
“Notre Dame du Cap”, l`università “San Paul” a Ottawa, dove sono
attualmente, il centro missionario e formazione catechetica a Montréal,
il centro di spiritualità a Québec-città e alcune case per anziani.
Tutto é stato un continuo stupore nello scoprire che la Chiesa, in tante
zone del Canada é stata fondata dagli oblati.
..ma precisamente?
Dopo qualche giorno dal mio arrivo a Montréal, sono partito per andare
al santuario “Notre Dame du Cap”, Québec, per un lungo periodo. Qui ho
avuto la possibilità di essere immerso nella vita apostolica, di una
delle più grosse opere della provincia oblata, vivendo tante esperienze:
con i giovani del gruppo “Cap-jeunesse”; Messe e confessioni in lingua
francese; l`accoglienza dei gruppi italiani per la “festa di Sant`Anna”
(a cui gli italo-canadesi sono molto devoti) e soprattutto la novena
dell`Assunta, durante la quale il santuario si riempie di pellegrini da
varie parti del Québec, del Canada, da Haïti e degli Stati Uniti.
Il tempo vissuto al santuario, mi ha dato la possibilità di rendermi
conto della situazione di secolarizzazione del Québec e
dell`allontanamento dei giovani dalla Chiesa: il 90% dei fedeli alle
messe domenicali sono persone anziane. Tutto questo richiede un bisogno
enorme di missionari, che con la semplicità della vita sono disposti a
“ri-annunciare il Vangelo” in luoghi già evangelizzati, ma che oggi
sono tutt`altro...
Al termine del mio soggiorno al santuario, prima di rientrare a
Montréal, ho partecipato a due giorni di incontro a Victoria-ville,
Québec, del Movimento Giovanile “CCM” (Communauté Chrétienne
Missionnaire), nato da un giovane oblato canadese della mia provincia,
per conoscere una realtà pastorale del posto. Questo movimento, come
altri presenti sul territorio, mi é sembra un segno di speranza per
l`oggi e per il domani della Chiesa cattolica, dal punto di vista
giovanile.
Arrivato a Montréal, dopo due settimane di preparazione per i documenti,
sono ripartito per Ottawa: universtità “Saint Paul”, dove da “uditore
libero”, sto seguendo alcuni corsi del master “Studi dei Conflitti
Sociali”, nella facoltà di scienze umane, come percorso di
inculturazione. A Natale invece, andrò nella “Baia di James”,
precisamente a Attawapiskat e Peawanuck, sia per un primo contatto con
la missione, dove forse sarò destinato alla fine del periodo di
inculturazione, sia per essere d`aiuto per le messe di Natale, in lingua
inglese. Rientrerò a Ottawa verso la metà di gennaio.
Visualizzazione ingrandita della mappa
Sto bene! Sono molto contento per tutto ciò che sto vivendo e della fase
d`inculturazione; anche se per chi mi conosce, sa quanto il desiderio di
“andare” tra la gente e tra i giovani, come negli anni vissuti a
Firenze, é tanto... ma anche questo periodo “di inserimento culturale” é
missione... per cui affido tutto al Signore.
Ciò che maggiormente sto cercando di vivere ogni giorno é lasciarmi
guidare da Dio, in tutto quello che mi propone attraverso le persone che
mi circondano e le situazioni concrete della Vita, mettendo in pratica
il motto che mi sono dato da quando sono arrivato: “mano nella Mano”,
cioé mettere la mia mano in quella di Gesù e lasciarmi portare dove
vuole. Ecco quanto ho vissuto fino ad ora!
Desidero ringraziarvi di cuore per tutto quello che avete fatto per me,
anche nei giorni in cui ci siamo salutati.
Vi ricordo sempre con tanto affetto e prego ogni giorno nella Santa
Messa per ciascuno di voi.
Vi auguro un intenso perido di Avvento, certi che sarete tutti presenti
nella messa di Natale, che celebrerò a Peawanuck!
P. Giancarlo Iollo

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