Dopo un’estate ricca di avvenimenti ed esperienze che hanno riguardato il mondo giovanile e quello adulto, ci siamo finalmente ritrovati nel pomeriggio di domenica 4 ottobre per aggiornarci di cosa era stato vissuto e per condividere le luci che queste esperienze avevano seminato in chi le aveva vissute…
Si sono così alternati “sul palco” molti flash: dalle esperienze dei congressi AMMI (Michela) ed MGC (Federica) a Pacognano, occasioni di incontro gioioso e nello spirito di s. Eugenio che subito ci fa sentire a casa, ci definisce e ci riappassiona, all’incontro AMMI di Vermicino (io) in cui ci si è interrogati su come dare un rilievo all’interno e nella nostra missione alla realtà delle famiglie; dall’esperienza missionaria in Romania (Giuditta), dove il saper perdere le proprie aspettative ed il riscoprire la semplicità ci hanno fatto sentire di essere costruttori di Chiesa, al ritiro dei giovani adulti a Vitorchiano (Adriana) – esperienza di silenzio e di approfondimento del proprio rapporto personale con Dio, alla cui luce rileggere il proprio vissuto; dalla missione a Sorgnano (Maddalena), in cui siamo stati chiamati a lasciare le nostre “certezze” per toglierci ogni maschera ed incontrare come famiglia le altre famiglie, al campeggione giovanissimi (Andrea), dove abbiamo sentito come quell’ “essere appassionati” del congresso si incarnava in questa missione.
Ho volutamente usato la prima persona plurale nel raccontare il tutto perché proprio nel raccontarcele, queste esperienze – necessariamente vissute da singoli o comunque da alcuni – diventano l’esperienza di ognuno di noi; e questo è il primo passo per sentire che anche nella diversità delle esperienze e delle missioni a cui siamo chiamati c’è l’unitarietà dell’unico carisma di s. Eugenio e l’unità di una famiglia, di un corpo apostolico.
A concludere il tutto, abbiamo messo in comune il risultato del Consiglio di Famiglia Oblato che si era riunito sabato 3 pomeriggio e domenica 4 mattina proprio per discutere di un possibile progetto apostolico comune a tutta la famiglia. Le direzioni finora individuate in cui si incarnerà questo progetto apostolico comune e su cui lavorare insieme con spirito di corresponsabilità e di famiglia saranno:
- la missione “puntuale” o “concentrata”, che ci vedrà impegnati per una settimana/dieci giorni (a seconda di come verrà strutturata sarà anche pensabile per molti anche un impegno più limitato al finesettimana) nella parrocchia di Brozzi – probabilmente nel periodo della Quaresima;
- la realtà della interculturalità ed il confronto con l’immigrazione, in cui il lavoro già avviato dell’oratorio internazionale si potrebbe integrare con occasioni di incontro e confronto (tutte da costruire) tra le nostre famiglie e le famiglie di questi fratelli immigrati;
- la realtà della missione continua nelle parrocchie di Casellina, Ugnano e Mantignano;
- la realtà, che ci coinvolge tutti, della missione nel quotidiano, ovvero di essere evangelizzatori lì dove siamo, nel nostro lavoro/studio, nelle nostre famiglie e con le persone che incontriamo.
Infine, abbiamo anche condiviso i prossimi impegni ed appuntamenti: domenica 25 ottobre giornata giovanissimi, domenica 1 novembre giornata MGC di zona (Firenze + Roma) a Firenze (ma non a Fiesole… siamo alla ricerca di una parrocchia ospitante e si stanno organizzando le possibilità di accoglienza dei ragazzi di Roma), domenica 8 novembre prossima Giornata di Famiglia Oblata, sabato 14 e domenica 15 novembre raccolta delle olive (per chi potrà), martedì 8 dicembre terza Giornata di Famiglia Oblata.