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Gli Oblati di Maria Immacolata sono una congregazione missionaria fondata nel 1816 da Eugenio de Mazenod, un giovane prete francese che, impressionato dalla situazione di abbandono religioso e di povertà delle campagne della Provenza, riunì intorno a sé altri sacerdoti che condividessero con lui il sogno e l’impegno di portare Dio ai più abbandonati attraverso la predicazione delle missioni popolari.
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Partiti da un piccolo drappello iniziale, gli Oblati contano oggi circa 4300 missionari, impegnati in 68 paesi dei 5 continenti nell’opera di evangelizzazione dei più poveri.
Nessun ministero è loro estraneo, purchè sia a servizio dell’evangelizzazione dei
“poveri dai molteplici volti”
Gli Oblati di Maria Immacolata lavorano oggi: |
- nelle parrocchie, per ridare impulso missionario alle locali comunità ecclesiali
- nella predicazione delle missioni popolari, per riaccendere la fede che sembra a volte spegnersi sotto l’influsso della secolarizzazione e della società consumistica
- nella pastorale giovanile, per permettere ai giovani di riappropriarsi della loro ricchezza più grande, Gesù, il “Dio giovane”
- nelle carceri, con i tossicodipendenti, con le situazioni di emarginazione, per far arrivare la misericordia e l’amore di Dio dove spesso questi vengono dimenticati, e ridare così dignità all’uomo che sembra averla persa
- nell’insegnamento e nella formazione, per dare voce a “Gesù Maestro” che è via, verità e vita
- nella pastorale familiare, perché la famiglia è il primo luogo per formarsi alla presenza di Dio, che è in sé “famiglia”
- nelle missioni estere, con particolare attenzione ai più poveri e abbandonati, per far conoscere l’amore di Dio a quelli che ancora non lo conoscono
Gli Oblati italiani sono particolarmente impegnati nelle delegazioni del Senegal, dell’Uruguay e nella missione di Romania; molti missionari italiani sono presenti inoltre in Corea del Sud, Australia, Canada, Indonesia, Congo, Thailandia, Cameroun, Stati Uniti, Lourdes, Venezuela, Kenya, Guinea Bissau.
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