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  Casa Francesco Taddei  
 

Se il seme non muore...

"Voglio che una parte di me
venga con te in Albania"

Da queste parole, pronunciate dal nostro amico Francesco in occasione della partenza di Andrea per un viaggio missionario in Albania (Pasqua del 2000), ed accompagnate dalla consegna del suo piccolo crocifisso, nasce il legame dell'MGC di Firenze con la terra albanese.

è lui, che donando la sua vita nell'estate seguente, ci apre la strada al progetto che abbiamo deciso di dedicare alla memoria della sua passione per questa missione: sostenere la costruzione di una casa-famiglia a Scutari, nel nord dell'Albania.

La struttura, una volta realizzata, avrebbe accolto bambini e ragazzi in difficoltà, orfani o provenienti da famiglie disagiate. L'obiettivo principale di questo progetto era ed è, dunque, la formazione umana, culturale e sanitaria di coloro che saranno accolti, nonché il poter vivere tutto ciò in un ambiente familiare adeguato.

Dati i legami di collaborazione esistenti tra gli Oblati e le suore Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria (suore Ravasco), presenti a Scutari da tempo, la gestione del progetto e della casa "Francesco Taddei" è stata affidata proprio alle suore che già avevano una discreta esperienza in questo campo. Da subito hanno acquistato il terreno ed ottenuto i regolari permessi.

A partire da allora il nostro impegno principale è stato, quindi, quello di reperire i fondi necessari all'acquisto del materiale e al pagamento degli operai.

…non porta frutto.

In questi anni abbiamo portato avanti le più svariate iniziative, dall'organizzazione di cene di beneficenza, a vendite di prodotti culinari, con l'intento di sostenere il progetto "Casa Francesco Taddei". Il nostro grazie più sentito, insieme a quello dei bambini di Scutari, va ai nostri gruppi parrocchiali, e a tutti coloro che ci hanno aiutato a portare avanti questo progetto.

Il frutto tangibile di tutto questo, nel Novembre 2003, è stata l'inaugurazione della casa alla quale hanno potuto partecipare anche i genitori stessi di Francesco.

Ma il nostro impegno non finisce qui!! Perché il progetto possa continuare ad esistere e a portare molto frutto è necessario che continuiamo ad impegnarci insieme per garantire un sostegno di preghiera ed economico alle suore Ravasco che sono in prima linea nel dare la vita per tutti i bambini accolti.